martedì 2 dicembre 2014

2 dicembre 2014  

Sveglia presto e subito appena aprono i cancelli iniziamo il percorso che prima sale su di una rampa che sovrasta le chiome raggiungendo i 65 metri d'altezza e studiata apposta per oscillare con il vento, poi si scende raggirando gli alberi con le circonferenze del tronco più grandi, fino a venti metri e alcuni completamente scavati alla base formano gallerie in cui ci si può camminarci dentro.
L'eucalipto è una pianta fantastica con questo tronco liscio e altissimo che si alza per decine di metri senza diramarsi e solo in cima 4 o 5 rami principali formano la chioma con qualche ciuffo di foglie.
La strada prosegue tra questi capolavori della natura ma ad un certo punto incontriamo quelli veramente altri, mai visto niente di simile, sostando notiamo che su uno di esso c'è la possibilità di salirci fino in cima tramite una rudimentale scala a chiocciola costruita con dei tondini del 30 piantati nel tronco e una rete di sicurezza sul lato, ovviamente decidiamo di salire.
Già a metà guardare giù fa' impressione, finita la scala a chiocciola ci sono altre 4-5 rampe di scalette in questa specie di casucola che è stata costruita sulla cima.
In cima è uno spettacolo siamo al di sopra delle chiome ed intorno a noi solo foresta fino all'orizzonte, abbiamo l'adrenalina a mille e le deboli folate di vento bastano a far dondolare la struttura, ma l'albero è robusto è un eucalipto di 75 metri con una sberla di tronco impressionante.
La discesa è ancora più emozionante i pioli sono vicini tra di loro ma lo spazio che li separa è sufficiente per precipitare fino a giù, una volta a terra siamo tutti d'accordo che questa è stata una tra le esperienze più belle delle nostre vite...da provare per capire.
Ci rimettiamo in viaggio con l'obiettivo di arrivare ad Augusta dove passiamo la notte in una piazzola vicino ad una baia dove dormiamo indisturbati.





































domenica 30 novembre 2014

30 novembre 2014

Ci svegliamo per il caldo nel van e per i primi visitatori che vengono alla spiaggia e che ridono di Andrea Cu che dorme per terra dietro a un cespuglio con il materassino e la coperta che lo riveste come una larva.
Decidiamo che è ora di farsi un bel bagno per ripigliarsi, la spiaggia è una favola, a mio giudizio la più bella tra quelle che ho mai visto, acqua non cristallina ma di più!...poi due grossi blocchi di granito al centro e grande appena un centinaio di metri con la sabbia bianchissima.
Il bagno e il completo relax ci hanno dato la carica per fare un po’ di bulder sui roccioni e andare a giocare tra le onde cristalline che ci hanno frullato per bene a riva.
Era anche domenica e quindi un giorno di completo riposo finito in un free camping in riva al mare sotto a degli eucalipti lavorati ad ombrello dal vento















1 dicembre 2014


Siamo ancora ad Albany e dopo un giro veloce sulla strada turistica lungo la costa dove, l’attrazione era una crepa sul roccione che dava sul mare dalla quale uscivano con una pressione e un rumore notevole delle raffiche di vento potentissime che si incanalavano dal mare, siamo rimasti per qualche ora nella biblioteca pubblica per usufruire del free wifi.
Ripartiamo in questa giornata uggiosa in direzione delle foreste dei giganti, un'area dove sono conservati gli esemplari più longevi di eucalipto, dopo qualche chilometro siamo immersi in questa magica foresta con questi mostri viventi che ci sovrastano, il parco apre solo la mattina successiva e alla sera ci accampiamo in un'area pic nic proprio sotto questi alberi eccezionali.