martedì 13 gennaio 2015

13 gennaio 2015

E finalmente le feste sono finite!...mai come quest’anno non vedevo l’ora che la befana si portasse via questi giorni di ozio generale.

Dopo un mese di viaggio e avventure e quasi altrettanto tempo passato ad aspettare e capire il da farsi prima a Fremantle e poi qui a Margaret ecco che finalmente è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche.
E’ lunedì e io mi appresto a svegliarmi presto e farmi trovare alle 6,30 davanti al woolworth, il supermercato vicino a dove abito.
Arrivo e nessun’altro attende l’arrivo del capo, aspetto un po’ e dopo dieci minuti mi viene il sospetto che nessuno arriverà, chiamo il capo e mi risponde dicendomi:” dove sei”?....e io rispondo di essere al solito posto ad aspettare, lui mi dice che sono andati via alle 5,30 per il caldo previsto.
Non ero stato avvisato e la giornata se ne andata….mi sono girati i coglioni e ho pensato subito…iniziamo bene!
Torno a casa deluso e dopo  che mi guardavo un po’ in giro ecco che parlando con la proprietaria mi trovo un lavoro per una mezza giornata, qualche lavoretto in giardino in cambio di una settimana gratis con la mia tenda in giardino.

La settimana trascorre veloce adesso che sono residente e lavoratore in questa cittadina che inizia a piacermi sempre di più, si lavora poi qualcosa da fare si trova sempre, passo sempre dal campeggio, dove ormai conosco tutti e con uno o con l’altro si finisce la giornata, tra spiaggia, slack line, pescate e barbecue.
Nella vigna adesso è ora di fare selezione dei grappoli per eliminare quelli che non arriveranno a maturazione o quelli in eccesso.
La regola base è eliminare tutti quelli sui rami di lunghezza inferiore al mezzo metro e di diametro minore e poi nei punti dove c’è molta concentrazione di frutti fare un’ulteriore selezione.
Niente a che vedere con quello che avviene nelle nostre vigne dove l’impostazione delle piante fa si che alla fine solo 3-4 grappoli per pianta arriveranno a maturazione.
Si continuerà con questi lavori per i prossimi giorni poi si passerà alla copertura con le reti anti uccello per attendere la maturazione e la tanto attesa vendemmia.
Qua si punta alla qualità ma lontana da quella che intendiamo noi.
Poi altro lavoraccio è il leggins, ossia la spollonatura dei polloni radicali e dei ricacci sul tronco principale, è abbastanza duro a lungo andare, il continuo abbassarsi e tagliare a 35 °C.
Il capo alla fine è un simpaticone un indiano che si diverte a fare la parte del capo che richiama ma pronto a fare la battuta o sfottere tanto per scherzare, ieri era il suo compleanno e l’abbiamo saputo a fine lavoro al chè ci ha detto di farci trovare al parco dove ci ha raggiunto on una cassa di birra, siamo rimasti tutti insieme a chiaccherare del più e del meno, sono quasi tutti francesi i mie colleghi e infatti la parola PUTAIN risuona nell’aria costantemente!
Nel vigneto si ha tempo per pensare nei lunghi filari e alla mattina presto la colonna sonora e suonata dagli uccelli, uguale all’intro della canzone di Xavier Rudd intitolata: come let go.

Il paese e veramente piccolo e ci si conosce più o meno tutti e ogni volta che si incontra qualcuno di nuovo c’è sempre qualche persona comune ad entrambi, però venerdì è successa una cosa che ha dell’impossibile.
Entro al woolworth per usufruire del free wifi mi siedo sulla panca centrale di fianco a un ragazzo che parla al telefono in inglese, forse con la compagnia telefonica per sistemare qualcosa, ho un minimo sospetto che sia italiano, la conferma mi viene data quando inizia a parlare con sua papà dicendogli che è arrivato qui a Margaret e che deve andare alla farm dove ha lasciato il van facendo come paragone una distanza da Abbiategrasso fino ad Assago….A quelle parole mi si sono drizzate le orecchie ma ho aspettato ad attaccare bottone per non disturbare la chiamata…aspetto quando mette giù, ma dopo poco il soggetto dice al padre: “sono seduto di fianco a un ragazzo biondo che assomiglia al Martino”!...in quella mi giro lo guardo e gli dico…sono suo fratello!!!....rob da mat!...si chiama Norman e aveva conosciuto il Martino al viridea quando andava a fare promozione per la flortis, inoltre essendo di Abbiategrasso va a surfare sul Naviglio pure lui.
Rimaniamo entrambi sbalorditi, c’è subito intesa, lui è stato per molto tempo qui, poi il visto è finito ed è tornato a casa per tre mesi adesso invece è tornato a farsi il secondo anno di working holiday.
Ho trovato qualcuno che parla la mia lingua ma non solo a livello di linguaggio ma perché dopo un ora eravamo già a surfare insieme e si è fatta la stessa strada professionale, giardinieri nella stessa area!
I giorni seguenti weekend compreso sono stati i giorni migliori che ho passato fin ora qui, surfate bellissime con onde alla mia portata e poi alla sera party house e barbecue con gente  nuova ogni giorno.

Non sto facendo foto perché sono pigro e saltando sempre da un posto all’altro la macchina rimane sempre in tenda.


Cosa succede a casa qualcuno mi aggiorni ogni tanto!!

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