giovedì 2 aprile 2015

1 aprile 2015

Dopo un matrimonio di 140 persone e una dormita di 6 ore scarse eccoci pronti a partire per Freo…di nuovo!Questa volta per non mancare al festival più famoso del WA, il Blues n’ Root Festival che quest’anno ha una lista di artisti che fanno parte di tutte le nostre playlist.

Prepariamo il van e anche se ci abbiamo provato non siamo riusciti a partire presto, dovevamo essere a Bunbury in mattinata per passare dallo sfasciacarrozze per trovare l’ingranaggio del finestrino del passeggero che da mesi non funziona…niente arriviamo tardi e il posto sta chiudendo, ci dicono di ripassare lunedì.

Poco prima di partire sono rimasto anche senza bancomat, da ciula sono andato allo sportello a versare dei soldi e mi sono dimenticato di ritirarla, carta bloccata e pochi contanti in mano…va bè c’è l’Andre, paga lui!

Si riparte diretti a Freo su quella strada che ormai il van conosce a memoria, ecco che si rivede il traffico e il caos della città che a Margaret ci si dimentica, arrivati a south beach rivediamo le solite facce i soliti barboni come noi in giro con van ovviamente a passare il tempo tra un bagno e quattro chiacchere in spiaggia.

Nell’aria c’è voce di un rave in spiaggia, noi dopo una pizza da Sandrino, il locale dove aveva lavorato l’Andre e una tappa al posto dove fanno live music intervallata a momenti di pura tamarraggine decidiamo di andare.

C’è tanta gente e musica tecno trance, i soliti francesi che organizzano!...ci integriamo nella festa ma dopo un po’ inizia a sentire la stanchezza accumulata e crollo nel van, vi dico solo che mi sono svegliato in un altro posto e non mi sono neanche accorto dormivo di brutto!

Sveglia con un bel bagno nelle fresche acque dell’oceano indiano in questa spiaggia vicino al mega deposito di container ma con un acqua che farebbe invidia alla Sardegna!..ci dirigiamo verso il festival con calma, c’è tempo per godersi la musica.

Entriamo e perlustriamo l’area, tutto è organizzato a doc, c’è il palco principale e uno secondario sotto un mega tendone da circo, e poi tantissimi stand di cibaria e classiche bancarelle da festival.

Ci raggiungono anche Alex e Norman con Nicol e un’altra ragazza che lavora con loro, gli artisti si succedono uno dopo l’altro ed ecco il turno del Saverio, il mitico Xavier Rudd che si esibisce con una nuova band alle spalle, esibizione stupenda così come il pioniere del reggae dopo Bob Marley, il superstite Jimmy Cliff, e poi come non citare Rodrigo e Gabriela che con solo due chitarre acustiche hanno fatto uno spettacolo incredibile, poi il Paolo Nutini che con la sua musica smorta riesce essere una calamita per le tipe e per concludere in bellezza il nostro amico John Buttler visto qualche sera prima qui alla taverna di Margaret, stavolta però il trio era al completo.

Un festival da ricordare, con un’atmosfera leggermente diversa dai nostri, bella gente, bella musica e nell’aria profumo di liberta, così come il camminare scalzi su un prato verde che sembrava un tappeto.

La sera distrutti andiamo diretti a dormire al farò con il van, la mattina e ora di pensare a rimettersi sulla strada di ritorno ma abbiamo ritardato perché dovevamo aspettare un tipo fino alle 5 che aprisse un garage dove Norman aveva delle cose del van che sta vendendo che doveva assolutamente recuperare, così nell’attesa ne abbiamo approfittato e siamo andati da uno sfasciacarrozze dove abbiamo finalmente aggiustato il finestrino del van.

Si torna a casa che sono già le 6 passate ed è praticamente buio, il pericolo canguri è elevato ma per fortuna siamo arrivati alle 10,30 senza incrociarne neanche uno.

In settimana ci aspettano giorni intensi di lavoro perché vogliono finire con la vendemmia a breve visto che la pioggia e pasqua e imminente, quindi ci si risente dopo le feste quando forse avremo alcuni giorni liberi!


Buona Pasqua a tutti!!
























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