12 aprile 2015
La stagione in vigna è ufficialmente terminata, non più uva
da raccogliere, i tempi di raccolta sono stati anticipati per le abbondanti
piogge previste che in perfetto orario
sono arrivate e non se ne sono ancora andate.
Proprio adesso che siamo stati sfrattati per l’ennesima
volta dalla casa dove ci abbiamo abitato per un mese e come quella scorsa è
stata venduta.
Si ricarica tutto sul van che è sempre più imballato a causa
del nostro vizio di accumulare e raccimolare tutto quello che troviamo, che
potrà tornare utile in futuro, un portapacchi più capiente sarà indispensabile
nel viaggio imminente, ci stiamo guardando in giro.
Per il momento abbiamo cambiato le ruote recuperate dai van
sfortunati di Gianluca e Roberta , Silvia e Daniel che entrambi hanno smesso di
correre.
Le nostre erano lisce come quelle delle macchine della
formula uno!
Il mio stereo barattato in Nuova Zelanda per cinque birre e
custodito con cura fin qui dall’Andre ci ha lasciato le penne all’ultima festa
di addio della casa dove abbiamo esagerato con il sovraccarico di casse che
molto probabilmente l’hanno fatto saltare! (però è ancora sul van!)
Abbiamo deciso di restare qui ancora tre settimana, a maggio
si va in direzione nord alla ricerca di caldo vacanza e avventura.
Ma per evitare di stare con le mani in mano e anche di
risparmiare qualche soldino che servirà di più nei prossimi mesi abbiamo
trovato una soluzione a doc!...Ci siamo sistemati in un cottage in mezzo al
bosco veramente carino, appena l’ho visto me ne sono innamorato una casetta
tutta per noi, cucina, salottino e un soppalco che mi ricorda tanto il
mesanin!...
In cambio di alloggio e qualche cibaria dovremo aiutare e
fare qualche lavoro in questa farm biologica dove si producono olive da
salamoia e da olio.
Sono curioso di provare la raccolta delle olive che tanto
rappresentano l’Italia e che non mai avuto occasione di tastare con mano questa
coltivazione o solo per quanto riguarda la potatura dei poveri ulivi
ornamentali utilizzati nei giardini di casa nostra.
E poi nel weekend si continuerà a lavorare al ristorante
dove la stagione dei matrimoni continua fino a maggio, l’Andre invece è assunto
a tempo pieno alla Leeuwin Estate una delle vinery più prestigiose e fighette,
ha preso il posto di Nicole che non poteva più lavorare là dopo aver fatto 6
mesi consecutivi.
In tutto questo devo aggiungere che da ora in poi a
condividere tutto saremo in tre, con noi c’è anche Carlotta e sta volta non mi
riferisco alla paperotta che ci portiamo dietro da Adelaide ma a questa ragazza
italiana con cui sono diventato molto amico.
Tra tutti cerchiamo di darci dentro per le ultime tre
settimane e lavorare per goderci poi il caldo e le spiagge del nord ed il lungo
road trip che ci attende per arrivare nella est coast.
Tra un paio di giorni tutto il paese sarà concentrato sul
mondiale di surf, in giro si vedono già facce di personaggi visti nei più belli
video di surf, e noi staremo a guardare e al massimo continueremo a sfidare le
onde della nostra portata.
In questi giorni il vento forte e il tempaccio non ha creato
le condizioni migliori per surfare, sono andato con Dino solo venerdì scorso e
siamo rimasti in acqua per ore anche se le onde non erano belle, ma l’atmosfera
era surreale, mare mosso e cielo nero, con qualche spiraglio di sole e per la
terza volta consecutiva mi sono cagato addosso nel vedere una pinna a pochi
metri da me, erano piccole a sto giro e io e Dino per sicurezza siamo usciti,
siamo rimasti un po’ a guardare dalla spiaggia e niente si muoveva in acqua.
Allora decidiamo di rientrare e nel momento in cui stavo
tornando fuori ecco che due delfini saltano a due metri da me in un acqua
profonda poco più di un metro, che spettacolo, ti sale un’adrenalina
incredibile, perché al momento ti spaventi ma appena capisci che sono delfini
speri solo che vengano ancora più vicini.
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