23 dicembre 2014
Natale è alle porte ma ovviamente non si sente per niente il
clima natalizio, come del resto non si sente più da anni.
Sono passate due settimane da quando ho scritto l’ultima
volta ma non ci sono troppe novità da raccontare, ho passato più tempo del
voluto in Fremantle, solo perché ho dovuto rivedere i mie piani e programmare
tutto da capo.
I due Andrea si sono stabiliti praticamente, entrambi
lavorano e hanno una sorta di sistemazione, io non essendo amante della città e
del mare piatto e del vento costante ho valutato l’opzione di tornare a
Margaret River, piccola località che mi era piaciuta per le spiagge dove poter
surfare e soprattutto perché è un piccolo paesello con tutto l’indispensabile a
portata di mano.
Sono partito con una ragazza tedesca in possesso di un van e
un altro ragazzo inglese conosciuti nell’ostello in cui ogni tanto ci
introfulavamo io e Andre.
Io due compagni di viaggio si sono rivelati veramente noiosi
e completamente spaesati, non sapevano di preciso cosa volevano fare della
loro vita e ogni cosa era difficile da fare insieme o praticamente impossibile.
Ogni volta che facevo una proposta le uniche risposte erano:
“I don’t know” o “I don’t mind”…e alura ma vignea da dì dopo l’ennesima
risposta, fem me a dìsi mi!
Era l’unica via d’uscita altrimenti non si arrivava a un
dunque.
Ho fatto veramente di tutto per orientarli e aiutarli anche
a trovare una tavola da surf visto che la loro intenzione era di imparare a
surfare, ma a quanto pare non è servito a niente, figuriamoci, se per decidere se
comprare o meno un gelato ci hanno messo 20 minuti per poi decidere di non
prenderlo.
Non capisco veramente come faccia questa gente a stare in
giro così alle spese del papi, come si direbbe da noi :
“nan…..disedasss!!!!”…che le ura!
Fatto sta che, dopo appena due giorni trascorsi qui anzi uno
e mezzo dopo una crisi esistenziale lei decide di tornare a casa e quindi di
nuovo a Fremantle e lui che qui potrebbe vivere meglio che a casa avendo la
fortuna di parlare la stessa lingue, impaurito e spaesato decide di tornare
nella unica città che ha visto da quando è arrivato in Australia un mese fa’.
Rimango da solo con la mia roba in un campeggio dove solo
con la tenda non è possibile rimanere, quindi mi sposto nel caravan park dove
per non pagare il prezzo pieno chiedo gentilmente di poter condividere la
piazzola, e, una mamma con due figlie si rende disponibile a cedermi quei pochi
metri quadri che mi bastano per poter piantare la mia tenda.
Si chiama Francesca e ovviamente ha origini Italiane da
parte del padre e neozelandese da parte della madre, le figlie si chiamano
Esmerald la più piccola e Ocean la più grande, il padre di origini tedesche è a
surfare la dove anch’io ho approcciato ben 6 anni fa’ con il surf, in quel
bellissimo posto nelle Algarve chiamato Sagres.
Nel frattempo però mi ero portato avanti sapendo che la
convivenza con quei due non sarebbe durata ho comprato una bicicletta che mi
sta aiutando a muovermi più agilmente
Per riconfermare come sempre che il
mondo è piccolo, qua nel caravan park ci sono altri ragazzi Italiani di cui uno
di Legnano, conosciuto già la scorsa volta praticamente in acqua intanto che
surfavo con Andre, che condivide il caravan con un ragazzo Sardo e poi una
coppia di novaresi che il caso vuole lui ha lavorato qualche volta a Robecco
per il Farascin!
Mi ha aiutato con il suo van a traslocare dall’altro
campeggio a questo, ho iniziato quindi a inserirmi nella società di questa
piccola realtà del western Australia dove la maggior parte delle macchine girano
con la tavola da surf sul tetto o pronta all’uso nell’abitacolo.
Però non avendo la
macchina diventa difficile raggiungere la spiaggia, sto cercando un
porta tavola da istallare sulla bici e magari provare a pedalare combattendo contro il vento
perenne anche qui, pur di andare a surfare qualche volta.
Poi ovviamente sono in cerca di lavoro perché non posso
vivere d’aria, le opportunità di lavorare nelle farm o meglio nei vigneti ci
sono, purtroppo però adesso tra le vacanze di Natale e una sorta di periodo
intermedio nell’attesa della maturazione, fa si che, da tutte le agenzie ricevo
la stessa risposta, ossia di tornare a chiedere dopo le feste.
Parlando con gli altri ragazzi qui in campeggio l’andazzo è
quello e comunque capisco che hanno tutti la testa già per le vacanze e non pensano più al lavoro, che già faticano a
farlo normalmente!
Quindi l’idea è quella di passare il Natale con mio fratello
e magari quell’altro sciagurato di Andrea, ci terrei veramente anche se ho
avuto già diversi inviti qui, ma si sa com’è: …“Natale con i tuoi….”
Penso di lasciare qui le mie cose nel caravan dei ragazzi
italiani o a Francesca e di ritornare già per santo Stefano e cercare di entrare nel mondo
lavorativo prima del nuovo anno, oltre a trovare una sistemazione alternativa
alla tenda, sebbene sia estate di notte arriva a 10 gradi e il sacco a pelo non
bastava, quindi al negozio dell’usato consigliato da Francesca ho comprato
piumone copri piumone e copri materasso ad un prezzo che farebbe concorrenza al
banco del mercatino di mia mamma!
Ieri sera sono andato sempre su consiglio di Francesca a
cenare in questo centro di ritrovo dove tutti i lunedì fanno da mangiare e con
5 dollari ti fai un bel piattone oltre che a ricevere anche delle porzioni da
portati a casa, niente male…lunedì prossimo presente!
Quindi a questo punto non mi resta che godermi le feste e
sperare che il Natale porti qualcosa di buono, anche se rimpiango il fatto che
a quest’ora potevamo essere nei pressi di Byron Bay e farci il Natale e
capodanno là, sarà per il prossimo anno, l’Andre già l’aveva fatto…per il
momento è tutto da Margaret River o Fremantle, i più sinceri auguri di buon
Natale a tutti!.... e non mangiate e bevete troppo!!!
Nessun commento:
Posta un commento