lunedì 22 dicembre 2014

23 dicembre 2014 

Natale è alle porte ma ovviamente non si sente per niente il clima natalizio, come del resto non si sente più da anni.

Sono passate due settimane da quando ho scritto l’ultima volta ma non ci sono troppe novità da raccontare, ho passato più tempo del voluto in Fremantle, solo perché ho dovuto rivedere i mie piani e programmare tutto da capo.

I due Andrea si sono stabiliti praticamente, entrambi lavorano e hanno una sorta di sistemazione, io non essendo amante della città e del mare piatto e del vento costante ho valutato l’opzione di tornare a Margaret River, piccola località che mi era piaciuta per le spiagge dove poter surfare e soprattutto perché è un piccolo paesello con tutto l’indispensabile a portata di mano.

Sono partito con una ragazza tedesca in possesso di un van e un altro ragazzo inglese conosciuti nell’ostello in cui ogni tanto ci introfulavamo io e Andre.
Io due compagni di viaggio si sono rivelati veramente noiosi e completamente spaesati, non sapevano di preciso cosa volevano fare della loro vita e ogni cosa era difficile da fare insieme o praticamente impossibile.

Ogni volta che facevo una proposta le uniche risposte erano: “I don’t know” o “I don’t mind”…e alura ma vignea da dì dopo l’ennesima risposta, fem me a dìsi mi!
Era l’unica via d’uscita altrimenti non si arrivava a un dunque.
Ho fatto veramente di tutto per orientarli e aiutarli anche a trovare una tavola da surf visto che la loro intenzione era di imparare a surfare, ma a quanto pare non è servito a niente, figuriamoci, se per decidere se comprare o meno un gelato ci hanno messo 20 minuti per poi decidere di non prenderlo.

Non capisco veramente come faccia questa gente a stare in giro così alle spese del papi, come si direbbe da noi : “nan…..disedasss!!!!”…che le ura!
Fatto sta che, dopo appena due giorni trascorsi qui anzi uno e mezzo dopo una crisi esistenziale lei decide di tornare a casa e quindi di nuovo a Fremantle e lui che qui potrebbe vivere meglio che a casa avendo la fortuna di parlare la stessa lingue, impaurito e spaesato decide di tornare nella unica città che ha visto da quando è arrivato in Australia un mese fa’.

Rimango da solo con la mia roba in un campeggio dove solo con la tenda non è possibile rimanere, quindi mi sposto nel caravan park dove per non pagare il prezzo pieno chiedo gentilmente di poter condividere la piazzola, e, una mamma con due figlie si rende disponibile a cedermi quei pochi metri quadri che mi bastano per poter piantare la mia tenda.

Si chiama Francesca e ovviamente ha origini Italiane da parte del padre e neozelandese da parte della madre, le figlie si chiamano Esmerald la più piccola e Ocean la più grande, il padre di origini tedesche è a surfare la dove anch’io ho approcciato ben 6 anni fa’ con il surf, in quel bellissimo posto nelle Algarve chiamato Sagres.

Nel frattempo però mi ero portato avanti sapendo che la convivenza con quei due non sarebbe durata ho comprato una bicicletta che mi sta aiutando a muovermi più agilmente
Per riconfermare come sempre che il mondo è piccolo, qua nel caravan park ci sono altri ragazzi Italiani di cui uno di Legnano, conosciuto già la scorsa volta praticamente in acqua intanto che surfavo con Andre, che condivide il caravan con un ragazzo Sardo e poi una coppia di novaresi che il caso vuole lui ha lavorato qualche volta a Robecco per il Farascin!

Mi ha aiutato con il suo van a traslocare dall’altro campeggio a questo, ho iniziato quindi a inserirmi nella società di questa piccola realtà del western Australia dove la maggior parte delle macchine girano con la tavola da surf sul tetto o pronta all’uso nell’abitacolo.

Però non avendo la  macchina diventa difficile raggiungere la spiaggia, sto cercando un porta tavola da istallare sulla bici e magari provare a pedalare  combattendo contro il vento perenne anche qui, pur di andare a surfare qualche volta.
Poi ovviamente sono in cerca di lavoro perché non posso vivere d’aria, le opportunità di lavorare nelle farm o meglio nei vigneti ci sono, purtroppo però adesso tra le vacanze di Natale e una sorta di periodo intermedio nell’attesa della maturazione, fa si che, da tutte le agenzie ricevo la stessa risposta, ossia di tornare a chiedere dopo le feste.
Parlando con gli altri ragazzi qui in campeggio l’andazzo è quello e comunque capisco che hanno tutti la testa già per le vacanze e  non pensano più al lavoro, che già faticano a farlo normalmente!
Quindi l’idea è quella di passare il Natale con mio fratello e magari quell’altro sciagurato di Andrea, ci terrei veramente anche se ho avuto già diversi inviti qui, ma si sa com’è: …“Natale con i tuoi….”

Penso di lasciare qui le mie cose nel caravan dei ragazzi italiani o a Francesca e di ritornare già per santo Stefano e cercare di entrare nel mondo lavorativo prima del nuovo anno, oltre a trovare una sistemazione alternativa alla tenda, sebbene sia estate di notte arriva a 10 gradi e il sacco a pelo non bastava, quindi al negozio dell’usato consigliato da Francesca ho comprato piumone copri piumone e copri materasso ad un prezzo che farebbe concorrenza al banco del mercatino di mia mamma!

Ieri sera sono andato sempre su consiglio di Francesca a cenare in questo centro di ritrovo dove tutti i lunedì fanno da mangiare e con 5 dollari ti fai un bel piattone oltre che a ricevere anche delle porzioni da portati a casa, niente male…lunedì prossimo presente!


Quindi a questo punto non mi resta che godermi le feste e sperare che il Natale porti qualcosa di buono, anche se rimpiango il fatto che a quest’ora potevamo essere nei pressi di Byron Bay e farci il Natale e capodanno là, sarà per il prossimo anno, l’Andre già l’aveva fatto…per il momento è tutto da Margaret River o Fremantle, i più sinceri auguri di buon Natale a tutti!.... e non mangiate e bevete troppo!!!






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