12 maggio 2015
E’ domenica, siamo veramente pronti e carichi, ora la nostra
strada porta solo verso Nord dove come prime tappe ci attendono le dune di sabbia bianca di Lancelin e il deserto dei pinnacoli del Nambung National Park.
Il copione torna ad essere lo stesso, percorso e tappe vengono decise “by the way”: i luoghi
da vedere, i posti dove fare
rifornimento, le aree dove dormire (evitando ovviamente quelli a pagamento) ecc
ecc….tutto è da scoprire.
Piazzole sul mare e free-camping nel bush sono le mete a cui
ambiamo. Posti pacifici per fermarsi, rilassarci e goderci il paesaggio
cucinando alla buona e per trascorrere serate chiaccherando sotto una via Lattea
che appare come un gigantesco fascio luminoso composto da milioni di led
potentissimi.
Non sembra vero ma abbiamo ripreso a stare in maglietta o
addirittura solo in costume! Sono tornati i tanto agognati 30 gradi, grazie ai
2000 km percorsi verso i tropici.
Restiamo nello stesso paese ma con stagioni completamente
diverse: ovvio che stiamo parlando di un continente immenso.
Siamo “solo” a Shark Bay e sul nostro percorso abbiamo già
incontrato posti stupendi, spiagge dall’acqua cristallina ed altre con qualche alga di troppo ma con
belle onde da surfare, come a Geraldton.
Trekking di 8 km, lungo i grandiosi canyon del Kalbarri
National Park: pareti stratificate di un rosso fuoco, spioventi sull’orrido di
un fiume verdastro che serpeggiando creava larghe anse in queste distese di
niente. Gli orizzonti qua sono infiniti, e più saliamo più la vegetazione
scarseggia: gli alberi sono spariti lasciando posto a radi cespugli. I colori
del tramonto di questa terra desolata sono indescrivibili.
Svegliarsi la mattina e affacciarsi fuori dallo sportellone
del van su qualche spettacolare paesaggio incontaminato fa venire voglia di
vivere così per sempre. L’unica noia qua dove ci troviamo adesso -ovvero nord
Western Australia- sono i milioni di mosche che ci tormentano durante il
giorno: si infilano in bocca, nel naso, negli orecchi, ovunque. Ma anche stavolta siamo stati fortunati: l’altro
giorno, prima di partire per il parco Kalbarri, abbiamo conosciuto una cara
signora al supermarket di Denhmark, la quale incuriosita dei nostri
spostamenti, viene a conoscenza che
stavamo andando là senza avere delle retine da testa anti-mosche, (onestamente
non pensavamo fossero state indispensabili); prontamente ne ha comprate 5 (una
a testa) regalandocele. Una volta al
parco, con le retine-salva-vita in testa abbiamo benedetto questa santa donna…
forse gli angeli esistono veramente.
Quando viaggiamo sul van, oltre ad ascoltare musica -che non
può mai mancare- occupiamo il tempo parlando e sparando un sacco di cazzate,
divertendoci come scemi con poco. La convivenza qua è totale e siamo consapevoli del fatto che le scelte
vanno prese tutti e 3 insieme, cercando di venirsi incontro l’un l’altro.
16 maggio 2015
Continuiamo verso Nord, direzione Shark Bay, ove vi rimaniamo
per un paio di giorni, tra spiagge di sabbia candida e acqua cristallina. La prima che vediamo è Shell Beach, che invece
è composta esclusivamente da miliardi di conchigliette bianchisshime.
Grazie al ranger di zona che bussa sui nostri finestrini
prima dell’alba ci svegliamo di buon’ora (fortunatamente ci invita solo a spostarci
senza rifilarci un multone): facciamo in tempo a vedere i delfini di Monkey
Mia, che giungono fino a riva giornalmente per scroccare il pesce offerto dai
volontari. E’ stata anche l’occasione per vedere la prima tartaruga marina in
libertà.
Il tempo intanto peggiora, tanto vento e nuvole. Ci fermiamo
a Carnarvon solo per fare rifornimenti dirigendoci verso Coral Bay, dove
spendiamo solo mezza giornata. Armati di muta e maschera ci tuffiamo nella
baia, ammirandone la ricchissima barriera corallina abitata da moltissime
diverse specie di pesci tropicali, Purtroppo l’assenza del Sole compromette la
resa visiva dell’immersione.
Per sera siamo già a Exmouth. Ci avevano parlato bene di
questa località; già la prima mattina ci
regala una surfata bellissima su delle onde perfette, in uno spot dal fondale
roccioso, surfabile perchè ancora sgombro a largo della lunghissima reef
barrier del Nangaloo National Park che rende famosa questa zona.
Questo ecosistema marino è ricco di coralli di ogni forma e
dimensione, habitat naturale per tartarughe, squaletti, razze, miriadi di pesci
tropicali. Adesso che abbiamo superato
la linea del tropico del Capricorno ci troviamo ai tropici a tutti gli effetti.
Tutta questa abbondanza di coralli arricchisce le acque soprattutto nel loro
tempo di riproduzione, periodo in cui espellono il cibo preferito dai pesci più
grossi al mondo, ovvero gli squali balena.
Abbiamo avuto il piacere e la fortuna di nuotare insieme a
questi esseri meravigliosi, permettendoci
il lusso di un tour costoso ma ne è decisamente valsa la pena, sia per
l’unicità dell’esperienza sia per l’organizzazione del tour; lo staff e il capitano sono stati molto carini e
gentili, (capendo la situazione ci hanno fatto un bello sconto); eppoi abbiamo
anche goduto di deliziosi colazione/spuntino/pranzetto sui quali ci siamo
avventati come se non ci fosse un domani! Il risultato è stato che non ero in
grado di partecipare all’ultima sessione di snorkeling… sono rimasto solo sulla
prua sotto il Sole, come un tricheco spiaggiato.
Ma quando si cerca di risparmiare da una parte ecco che l’inculata
arriva dall’altra: la mattina seguente a svegliarci non è stata ne’ la sveglia
ne’ il caldo del van ma ancora una volta un Ranger.
Questa volta però era deciso a farci una multa, anche se non
c’erano cartelli di divieto nelle prossimità della piazzola sul mare: lo sbirro
di beige vestito ha sottolineato invece come all’entrata del paese ce ne fosse
stato uno ben evidente. Ovviamente sapevamo di essere in torto e abbiamo
cercato di fargli un po’ pena, dicendo che cercavamo di risparmiare il più possibile
e di spese ne avevamo avute già molte, come il tour del giorno prima. Non si è fatto impietosire, e presi tutti i
nostri passaporti, è entrato in macchina a scrivere i verbali.
Nell’attesa gli faccio notare che ha i fari accesi della
macchina; questa mossa, insieme al mio interrompere le insistenti quanto inutili
proteste dell’altro nostro compagno di viaggio acquisito (soprannominato Il Sandrino),
ci ha almeno valso uno sconto della pena,
con una multa per macchina invece che una a persona…e si parlava di 100 $ a
capoccia…facciamo pena a tutti!
Ancora una giornata trascorsa tra le trasparenti acque del Ningaloo
Reef national park, tra spiagge da sogno e snorkeling da paura. Sembrava di
nuotare in un acquario, pesci coloratissimi di ogni forma e misura, stelle
marine blu, razze, tartarughe e perfino uno squaletto che si aggirava tra le
basse acque dominate dai coralli.
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