8 maggio 2015
E’ giovedì 7 maggio, la sveglia suona presto per buttarci
giù dal letto, o almeno ci prova; vogliamo goderci fino all’ultimo la comodità
del lettuccio e del cottage, si sta così bene in questa casetta in mezzo al
bosco.
Gli ultimi giorni nell’Uralba farm sono stati all’insegna di
qualche ora di olive picking, sia per quelle da olio che per quelle da tavola.
Ken e Traudel –i proprietari- sono stati carinissimi con noi, e l’ultima Domenica abbiamo fatto una pizzata tutti assieme sfruttando il forno a legna tutti, nonostante ci fosse
un tempo da lupi con pioggia a vento. Per fortuna siamo riusciti a mangiare una pizza deliziosa prima dell’arrivo di un
grosso storm che durante la notte ha scaricato lampi e tuoni a volontà.
Gli ultimi giorni in farm ci sono serviti sopratutto ad
organizzare i bagagli ed il van, compito arduo ma reso possibile dall’acquisto
del portapacchi di Silvia e Daniel (coloro che hanno comprato la Honda CRV di
Carlotta, dal momento che il loro van li aveva lasciati a piedi da un pezzo),
ci ha permesso di caricare l’indispensabile e la miriade di puttanate che ci
porteremo appresso. quello che volevamo portarci dietro:
3 tavole da surf;
2 biciclette (di sui 1 da riparare);
2 taniche benzina;
2 taniche acqua;
3 sedie;
1 tavolino;
3 tende;
3 materassini gonfiabili, + materasso gommapiuma in sede
fissa nel van;
3 sacchi a pelo;
sacchi impermeabili, tele, cinghie ed elastici vari per
coprire i bagagli esterni;
1 catino e 1 secchio per bucato;
1 grosso Box stoviglie comprendente di tutto il necessario,
mattarello compreso
1 Box scorte alimentari, in partenza contenente avanzi del
nostro cottage tra cui cimeli storici; ricordiamo tra di essi la salsa barbeco,
il ketchap, succo di limone concentrato, il tutto riesumato in case in cui
abbiamo vissuto; colorante verde per dolci; crema di cocco in latta from Perth gentilmente offerta da Carlotta.
1 Box di 2 guide Lonely Planet Australia; libri, guide e
riviste mai sfogliati;
reparto cancelleria comprensorio di penne, nastri adesivi,
matite, ecc ecc
1 Box di prodotti pulizia macchina e manutenzione motore;
3 grossi zaini da montagna pieni di vestiti non
indispensabili durante il viaggio;
4 lenzuoli, 2 piumoni; 4 cuscini con federa;
1 pallone da beach-volley (Wilson);
1 praticissima mensola flessibile Ikea usata per orizzontale
che ci fanno da scompartimenti effetti personali ( come beauty-case e molto
altro);
accessori da donna come creme, make-up , assorbenti, phon e
varie
2 fornelli gas+relative bombole di scorta;
2 computer Mac;
1 Reflex;
2 I-pod, una mini-cassa portabile e 2 grosse casse fisse;
1 chitarra
4 cellulari, di cui solo 1 smartphone;
numerosi complementi tecnologici;
4 mute, di cui 3 integrali e 1 di manica e gamba corta;
svariate creme solari (tra cui 1boccione da mezzo litro sp
+30 trovato nel van al momento dell’acquisto);
3 pratici borsoni contenenti vestiti uso quotidiano (i 3
soliti stracci);
3 zainetti da gita/contenenti fogli e documenti personali;
1 blocco sale (no commestibile) raccolto mesi fa sulle rive
del Pink Lake;
8 bottiglie in vetro “da collezione” che Andrea vorrebbe
riportare in Italia;
19 paia di scarpe/ciabatte per ogni occasione, dalla farm
alla serata in city, dalla spiaggia all’escursione nel bush;
innumerevoli paciam di scarsa rilevanza, ma che potrebbero
tornare utili.
Infine non dimentichiamo Carlotta-la-Paperotta in pole
position sul tettino, come la polena dei velieri che circumnavigavano le coste;
noi, con lei circumnavigheremo le strade dell’Australia.
Dopo tre mani di vernice bianca antiruggine sulla parte
superiore, e dopo aver istallato il vecchio portapacchi ed il nuovo sul tetto
rivestendolo completamente, siamo pronti a caricare tutto quanto
precedentemente elencato. Cody is ready.
Salutiamo i Farmers (che non mancano di omaggiarci con
abbondante squisito olio d’oliva bio, uova e olive speziate) ed i nostri
wwoofers successori: Marta e Tony da Biella, ex nostri coinquilini. Passaggio in Margaret per sbrigare le ultime
faccende; un saluto a Norman ed Alex e a tutti gli amici incontrati per le
poche vie del paese… e via!
La strada è lunga e
per sera vorremmo arrivare a Denmark, a
Sud di Margaret River, dove in realtà
eravamo già passati ma senza fermarci, così ne approfittiamo sia per rivedere
dei posti sia per mostrarli a Carlotta, la quale finora aveva visto solo Perth
e Margaret.
Partendo già mi sentivo attanagliato dalla malinconia nel
lasciare quei luoghi che sono stati la mia casa per cinque mesi, cinque mesi
che sono volati perché vissuti appieno, mesi di costante movimento ed
evoluzione: sono arrivato come un comune backpacker armato solo di zaino,
tenda, tavola e altre poche cose, sapendo di dovermi arrangiare con poco, ma
con un’incontenibile voglia di iniziare una nuova avventura in quei posti di
cui mi ero innamorato quando vi passai con Andrea andando verso Perth. Ho
iniziato vivendo in una misera tenda, cambiando svariati campeggi e giardini
privati, per poi passare ad avere una camera tutta mia , e condividerne poi un’altra con l’Andre in una
diversa casa ancora; ho concluso in bellezza in uno splendido piccolo cottage
tutto per noi 3 nell’incantevole eco-farm Uralba alle porte di Margaret.
Inizialmente ho passato momenti non facili in cui il mio
conto in banca era a zero (e per zero
intendo zero perché ero in attesa del primo stipendio di quel lavoro in vigna
che mi ha garantito poi nei mesi seguenti di passare a vita migliore e mettere
da parte qualcosa, nonché di scontare “la pena degli 88 giorni” di lavoro nella
farm validi per il rinnovo del secondo visto).
Per non parlare delle
stancanti interminabili nottate presso il Ristorante in cui facevo il
cameriere, dapprima con il mio
inseparabile compagno di lavori Tristan, e poi con l’Andre, che l’ha
sostituito.
Tanti i momenti memorabili, prima su tutti le surfate:
quelle con gli amici, quelle nelle
mattine libere, quelle nel pomeriggio dopo il lavoro e le più suggestive,
quelle al tramonto: non dimenticherò mai le emozioni che ho provato su quelle
onde, quelle stesse onde che fanno invidia a tutto il mondo.
Ma la cosa che non scorderò mai sono le persone: ho
conosciuto veramente tanta gente qui a Margaret, che piccola com’è mi ha permesso
di inquadrare in poco tempo le persone ed “i personaggi”. Ho legato e creato
bei rapporti con molti di loro, e nell’ultimo mese in particolare è arrivata
Carlotta nella mia vita, questa bella ragazza conosciuta alla taverna in un’
insolita serata di fine estate.
Ci siamo trovati, o meglio, l’Australia ce l’ha permesso, ed
ora eccoci qui a condividere questi bellissimi momenti tutti insieme, sembriamo
tre fratelli piazzati sui sedili di Cody,
il mezzo che ci accompagnerà fedelmente in questa lunga avventura.
In breve spiego il nostro percorso che verrà sicuramente
meglio illustrato dalle fotografie.
Partiti da Margaret ci siamo diretti verso Sud fino a
Denmark , facendo tappa al bicenterian tree, un eucalipto di 60 metri su cui si può salire fino a
superarne le fronde. Dopo una notte passata in uno spiazzo con vista baia ci
siamo tuffati in quelle stesse limpide acque per una sessione mattutina di surf
divertentissima.
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