sabato 6 giugno 2015

8 maggio 2015

E’ giovedì 7 maggio, la sveglia suona presto per buttarci giù dal letto, o almeno ci prova; vogliamo goderci fino all’ultimo la comodità del lettuccio e del cottage, si sta così bene in questa casetta in mezzo al bosco.

Gli ultimi giorni nell’Uralba farm sono stati all’insegna di qualche ora di olive picking, sia per quelle da olio che per quelle da tavola. Ken e Traudel –i proprietari- sono stati carinissimi con noi, e l’ultima Domenica  abbiamo fatto una pizzata  tutti assieme sfruttando  il forno a legna tutti, nonostante ci fosse un tempo da lupi con pioggia a vento. Per fortuna siamo riusciti a mangiare  una pizza deliziosa prima dell’arrivo di un grosso storm che durante la notte ha scaricato lampi e tuoni a volontà.

Gli ultimi giorni in farm ci sono serviti sopratutto ad organizzare i bagagli ed il van, compito arduo ma reso possibile dall’acquisto del portapacchi di Silvia e Daniel (coloro che hanno comprato la Honda CRV di Carlotta, dal momento che il loro van li aveva lasciati a piedi da un pezzo), ci ha permesso di caricare l’indispensabile e la miriade di puttanate che ci porteremo appresso. quello che volevamo portarci dietro:
3 tavole da surf;
2 biciclette (di sui 1 da riparare);
2 taniche benzina;
2 taniche acqua;
3 sedie;
1 tavolino;
3 tende;
3 materassini gonfiabili, + materasso gommapiuma in sede fissa nel van;
3 sacchi a pelo;
sacchi impermeabili, tele, cinghie ed elastici vari per coprire i bagagli esterni;
1 catino e 1 secchio per bucato;
1 grosso Box stoviglie comprendente di tutto il necessario, mattarello compreso
1 Box scorte alimentari, in partenza contenente avanzi del nostro cottage tra cui cimeli storici; ricordiamo tra di essi la salsa barbeco, il ketchap, succo di limone concentrato, il tutto riesumato in case in cui abbiamo vissuto; colorante verde per dolci; crema di cocco in latta  from Perth gentilmente offerta da Carlotta.
1 Box di 2 guide Lonely Planet Australia; libri, guide e riviste mai sfogliati;
reparto cancelleria comprensorio di penne, nastri adesivi, matite, ecc ecc
1 Box di prodotti pulizia macchina e manutenzione motore;
3 grossi zaini da montagna pieni di vestiti non indispensabili durante il viaggio;
4 lenzuoli, 2 piumoni; 4 cuscini con federa;
1 pallone da beach-volley (Wilson);
1 praticissima mensola flessibile Ikea usata per orizzontale che ci fanno da scompartimenti effetti personali ( come beauty-case e molto altro);
accessori da donna come creme, make-up , assorbenti, phon e varie
2 fornelli gas+relative bombole di scorta;
2 computer Mac;
1 Reflex;
2 I-pod, una mini-cassa portabile e 2 grosse casse fisse;
1 chitarra
4 cellulari, di cui solo 1 smartphone;
numerosi complementi tecnologici;
4 mute, di cui 3 integrali e 1 di manica e gamba corta;
svariate creme solari (tra cui 1boccione da mezzo litro sp +30 trovato nel van al momento dell’acquisto);
3 pratici borsoni contenenti vestiti uso quotidiano (i 3 soliti stracci);
3 zainetti da gita/contenenti fogli e documenti personali;
1 blocco sale (no commestibile) raccolto mesi fa sulle rive del Pink Lake;
8 bottiglie in vetro “da collezione” che Andrea vorrebbe riportare in Italia;
19 paia di scarpe/ciabatte per ogni occasione, dalla farm alla serata in city, dalla spiaggia all’escursione nel bush;
innumerevoli paciam di scarsa rilevanza, ma che potrebbero tornare utili.

Infine non dimentichiamo Carlotta-la-Paperotta in pole position sul tettino, come la polena dei velieri che circumnavigavano le coste; noi, con lei circumnavigheremo le strade dell’Australia.

Dopo tre mani di vernice bianca antiruggine sulla parte superiore, e dopo aver istallato il vecchio portapacchi ed il nuovo sul tetto rivestendolo completamente, siamo pronti a caricare tutto quanto precedentemente elencato. Cody is ready.

Salutiamo i Farmers (che non mancano di omaggiarci con abbondante squisito olio d’oliva bio, uova e olive speziate) ed i nostri wwoofers successori: Marta e Tony da Biella, ex nostri coinquilini.  Passaggio in Margaret per sbrigare le ultime faccende; un saluto a Norman ed Alex e a tutti gli amici incontrati per le poche vie del paese… e via!
 La strada è lunga e per sera vorremmo arrivare a Denmark,  a Sud di Margaret River,  dove in realtà eravamo già passati ma senza fermarci, così ne approfittiamo sia per rivedere dei posti sia per mostrarli a Carlotta, la quale finora aveva visto solo Perth e Margaret.

Partendo già mi sentivo attanagliato dalla malinconia nel lasciare quei luoghi che sono stati la mia casa per cinque mesi, cinque mesi che sono volati perché vissuti appieno, mesi di costante movimento ed evoluzione: sono arrivato come un comune backpacker armato solo di zaino, tenda, tavola e altre poche cose, sapendo di dovermi arrangiare con poco, ma con un’incontenibile voglia di iniziare una nuova avventura in quei posti di cui mi ero innamorato quando vi passai con Andrea andando verso Perth. Ho iniziato vivendo in una misera tenda, cambiando svariati campeggi e giardini privati, per poi passare ad avere una camera tutta mia , e  condividerne poi un’altra con l’Andre in una diversa casa ancora; ho concluso in bellezza in uno splendido piccolo cottage tutto per noi 3 nell’incantevole eco-farm Uralba alle porte di Margaret.

Inizialmente ho passato momenti non facili in cui il mio conto in banca era a zero  (e per zero intendo zero perché ero in attesa del primo stipendio di quel lavoro in vigna che mi ha garantito poi nei mesi seguenti di passare a vita migliore e mettere da parte qualcosa, nonché di scontare “la pena degli 88 giorni” di lavoro nella farm validi per il rinnovo del secondo visto).
 Per non parlare delle stancanti interminabili nottate presso il Ristorante in cui facevo il cameriere,  dapprima con il mio inseparabile compagno di lavori Tristan, e poi con l’Andre, che l’ha sostituito.

Tanti i momenti memorabili, prima su tutti le surfate: quelle con  gli amici, quelle nelle mattine libere, quelle nel pomeriggio dopo il lavoro e le più suggestive, quelle al tramonto: non dimenticherò mai le emozioni che ho provato su quelle onde, quelle stesse onde che fanno invidia a tutto il  mondo.

Ma la cosa che non scorderò mai sono le persone: ho conosciuto veramente tanta gente qui a Margaret, che piccola com’è mi ha permesso di inquadrare in poco tempo le persone ed “i personaggi”. Ho legato e creato bei rapporti con molti di loro, e nell’ultimo mese in particolare è arrivata Carlotta nella mia vita, questa bella ragazza conosciuta alla taverna in un’ insolita serata di fine estate.

Ci siamo trovati, o meglio, l’Australia ce l’ha permesso, ed ora eccoci qui a condividere questi bellissimi momenti tutti insieme, sembriamo tre fratelli piazzati sui sedili  di Cody, il mezzo che ci accompagnerà fedelmente in questa lunga avventura.

In breve spiego il nostro percorso che verrà sicuramente meglio illustrato dalle fotografie.
Partiti da Margaret ci siamo diretti verso Sud fino a Denmark , facendo tappa al bicenterian tree, un eucalipto  di 60 metri su cui si può salire fino a superarne le fronde. Dopo una notte passata in uno spiazzo con vista baia ci siamo tuffati in quelle stesse limpide acque per una sessione mattutina di surf divertentissima.

Direzione Albany, che però in questa stagione non ha molto da offrire, così dopo solo una notte siamo andati dritti filati sù fino a Perth, o meglio Fremantle, dove abbiamo passato la serata ballando nel solito locale tamarro, e dormito al famigliare faro, il tutto  già in compagnia di Sandrino e di Iolanda, i quali  viaggeranno con noi a bordo del “Patrolone” di lui.






























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