venerdì 28 novembre 2014

28 novembre 2014

Destinazione Esperance, dove ricomincia la civiltà e anche il verde dei boschi di eucalipto e della vegetazione lungo la costa.
Arriviamo in città che piove ma nel primo pomeriggio il cielo torna a diventare azzurro così che ci permette di visitare la costa dove ci sono delle spiagge bellissime che ricordano la Sardegna e la costa della maddalena, sabbia bianca acqua cristallina e roccioni lisci di color ambrato che chiudono le baie.
Ci buttiamo in acque e surfiamo quelle onde trasparenti che sembrano pareti di vetro che si frantumano in mille pezzi su quella sabbia cremosa, mai avrei immaginato che questa parte di costa potesse presentare delle sorprese simili.
Cena nella pic-nic area con tanto di spaghettata con un misto di pesce, gamberi e calamari alla griglia, e, non poteva mancare del buon vino bianco in cartone…(che schifezza)…ma le nostre tasche non permettono di più!
E’ venerdì sera ma il piccolo paese non offre molto per quanto riguarda il divertimento notturno quindi optiamo per andare a dormire direttamente nel parco naturale che volevamo visitare l’indomani.
Arriviamo al buio e ci autoregistriamo all’entrata del parco pagando solo l’ingresso e snobbando il costo del campeggio pensando di poter evadere dall’area camping di mattina presto prima di un eventuale controllo.
Dopo la notte passata ancora come tre culattoni nel van, dove io dormo girato nel verso contrario in mezzo agli altri due con i loro piedi neri che sembrano quelli di tre aborigeni di fianco alla faccia.







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